
Il Centro Polis, istituito a settembre del 2018 dalla Lega Contro la Droga – LCD come progetto di gestione e valorizzazione di un bene confiscato alla mafia, quest’anno avvierà il suo 5° anno di attività. In questi anni abbiamo offerto divesi servizi orientati alla presa in carico psicologica e al sostegno pedagogico e psicosociale di soggetti adulti e minori del territorio di Palermo. A sposare questa mission è stata la Chiesa Valdese che, con l’importante sostegno economico proveniente dall’Otto per Mille, ha permesso di sperimentare, realizzare e mettere a sistema tutti quei servizi che attualmente fanno del Centro Polis un punto di riferimento territoriale per l’accesso alle cure psicologiche.

Da Gennaio 2021 all’interno del Centro Polis è stato avviato un progetto di intervento rivolto a minori, giovani adulti e famiglie che ha voluto rispondere al disagio emerso durante il 2020 anche a causa dell’impatto con le conseguenze sociali della pandemia (lockdown, isolamento sociale, didattica a distanza, etc).
Le attività del progetto denominato “Il (Bi)Sogno di Telemaco: desiderare e/è riconquistare l’avvenire” sono diventate il cuore pulsante del sistema di intervento del Centro POLIS, i cui processi sono stati pensati, progettati, sperimentati e via via perfezionati “sul campo” nel corso degli ultimi 4 anni, grazie all’importante sostegno dell’Otto per Mille Valdese.
Il sistema POLIS ha puntato soprattutto all’accessibilità ai servizi, alla gratuità per le fasce più deboli e alla tempestività degli interventi, riducendo al minimo i tempi tra la richiesta di aiuto e la presa in carico. Tale modalità di intervento ha dato risultati notevoli, con numeri relativi alle richieste, alla presa in carico e all’attivazione di interventi al di sopra di ogni aspettativa.
Nello specifico con la progettualità “Il (Bi)Sogno di Telemaco: desiderare e/è riconquistare l’avvenire” si è intercettato prevalentemente il bisogno di Minori, di Adolescenti e di Giovani adulti (neet), ovvero quella fascia di popolazione che dall’inizio della pandemia sembra essere stata più esposta a problematiche quali abbandono scolastico, devianza, accesso all’utilizzo di sostanze stupefacenti, ritiro sociale e dipendenze da dispositivi tecnologici. Un bisogno che, come quotidianamente la pratica clinica ci indica, trascina inevitabilmente con sé anche la domanda dell’intero sistema familiare e soprattutto quella dei Genitori che si trovano spesso a inoltrare la loro richiesta di aiuto attraverso quella per i propri figli. Una domanda che spesso arriva al culmine dell’esasperazione, al culmine di situazioni che rischiano di degenerare nella tragedia, ovvero nel momento in cui il legame genitori-figli sembra raggiunge il punto massimo di criticità.
Le attività del progetto Il (Bi)Sogno di Telemaco rispondono in maniera più puntuale e specializzata alle richieste che arrivano allo Sportello di primo contatto del Centro Polis, una azione che tra il 2019 e il 2021 è stata sperimentata attraverso finanziamenti dell’Otto per Mille Valdese e che è ormai entrata a sistema diventando strutturale, quindi sostenuta con risorse della LCD.
Un dato importante emerge dal confronto dei dati relativi alle richieste arrivate allo Sportello di primo contatto al 31 luglio del 2021 (ovvero 39) con quelli relativi allo stesso periodo di quest’anno (ovvero 74). Si nota un incremento di quasi il 90% nel giro di un anno, indice che la qualità dei servizi ha un buon riscontro e che la loro diffusione nel territorio è in costante aumento (molti utenti arrivano per passaparola di soggetti che sono stati presi in carico presso il Centro).
La prima area è quella relativa al SERVIZIO DI PSICOLOGIA. Questa azione offre la possibilità di una presa in carico psicologica gratuita. Ci piace pensare che già dal 2019 attraverso il Centro POLIS sia stata sperimentata una prima embrionale forma di Bonus Psicologo consentendo a tutti coloro che non potevano accedere ad uno studio privato di psicologia (perché troppo oneroso) o ad un servizio pubblico di psicologia (perché troppo oberato) di potersi occupare della propria salute psichica. Il numero di sedute gratuite è variabile ed è commisurato alla complessità/necessità dell’intervento, di volta in volta concordato in èquipe. Il SERVIZIO DI PSICOLOGIA, che impegna n° 3 risorse con qualifica di psicologo-psicoterapeuta, ha i seguenti dati:
• N° 12 ADOLESCENTI
• N° 17 GIOVANI ADULTI
• N° 17 ADULTI
• N° 24 GENITORI
La seconda area è quella relativa al SERVIZIO PEDAGOGICO, una azione studiata per accompagnare minori e genitori a fronte di difficoltà relazionali che alterano gli equilibri del sistema familiare e che non sono strettamente connessi a problematiche di ordine psicologico. Tale servizio è spesso complementare all’intervento psicologico sui minori e accompagna i genitori ai cambiamenti innescati dall’intervento sui figli, proprio per agevolarne i processi. Sul totale delle richieste di presa in carico, quelle relative al SERVIZIO PEDAGOGICO, che impegna n° 1 risorsa con qualifica di pedagogista, ha i seguenti dati:
• N° 10 GENITORI
• N° 2 ADOLESCENTI
La terza area è quella legata ai LABORATORI DI POTENZIAMENTO individuali, di gruppo e di potenziamento cognitivo. Questa azione, in fase di sperimentazione, intercetta il disagio in età precoce e interviene per prevenire un disadattamento relazionale/funzionale potenziando quelle aree di funzionamento che sono alla base di uno sviluppo adeguato. La sperimentazione sta attualmente interessando casi di minori ritenuti “difficili” e che in altri contesti non hanno mantenuto una tenuta al servizio andando subito in drop out. Sul totale delle richieste di presa in carico, quelle relative al LABORATORI DI POTENZIAMENTO, che impegna n° 1 risorsa con qualifica di psicologa esperta il laboratori di potenziamento cognitivo, sono i seguenti:
• N° 4 BAMBINI LABORATORI GRUPPO
• N° 4 BAMBINI – LABORATORI INDIVIDUALI
• N° 1 GIOVANI – LABORATORI INDIVIDUALI
• N° 11 GENITORI – LABORATORI
Una quarta area è quella legata alle DIPENDENZE CON E SENZA SOSTANZE, che nel corso di quest’anno ha visto arrivare diverse richieste di soggetti che manifestano dipendenze da sostanze (alcol, crack, eroina, cocaina) e dipendenze comportamentali (internet, gioco d’azzardo, consolle, nuove tecnologie). L’incremento di queste richieste, gestite per lo più attraverso la presa in carico della domanda di aiuto e l’invio ai servizi ASP, ha spinto alla proposta interna di creare un gruppo di lavoro sulle Dipendenze che sarà avviato a settembre 2022 all’interno del Centro POLIS.
Possiamo dire che questi primi 4 anni non sono stati abbastanza facili. Dopo l’incoraggiante avvio, tra il 2018 e il 2019, la pandemia e le difficoltà ad essa legate hanno più volte messo in crisi il sistema, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria. Questo non ha fermato il lavoro di POLIS, ma ha spinto l’equipe alla ricerca di nuove risposte ai bisogni sociali e alla ricerca nuove opportunità e risorse economiche per la sostenibilità del Centro Polis e per continuare a portare avanti la nostra mission.

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