In occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia” l’associazione di promozione sociale Lega Contro la Droga presenta la seconda edizione della mostra d’arte ad opera dell’artista Mario Brucoli, dal titolo “Le forme della cura nella società contemporanea“.
L’evento si svolgerà giovedì 21 marzo all’interno del Centro Polis – Polo di Inclusione Sociale, sito all’interno del bene confiscato alla mafia di via Palmerino, 42.
La mostra, “Le forme della Cura nella società contemporanea”, avrà come filo conduttore il tema della cura nelle sue diverse forme. Quello della Cura è un tema che negli anni ha guidato i soci della Lega Contro La Droga nell’ideazione, costituzione e realizzazione del Centro Polis – Polo di Inclusione Sociale, un luogo deputato al “accoglienza” del disagio del soggetto contemporaneo e, soprattutto, dove ci si può “prendere cura” di quelle forme di sofferenza che tanto caratterizzano la civiltà contemporanea.
“Il Centro Polis nasce come progetto di valorizzazione di un bene confiscato alla mafia, luogo di “rinascita“, di “ripartenza” di esistenze, di “rilancio” di progetti esistenziali, di nuova primavera dell’anima.
Attraverso il filo rosso della tematica delle Forme di Cura, l’artista Mario Brucoli condurrà i visitatori all’interno di un percorso narrativo-concettuale che prenderà spunto da alcune delle sue opere pittoriche inerenti il tema. I quadri, disseminati all’interno della sede già dai primi di dicembre, continueranno ad animare la quotidianità del Centro, facendo nascere curiosità e domande, in coloro che abitualmente lo frequentano, e creando il presupposto per quel condensato di tematiche abilmente messo in forma dall’artista durante la giornata della mostra.
La mostra, promossa dalla Lega Contro la Droga, rientra all’interno del progetto Centro Polis 2023-2025, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Tavola Valdese, e realizzato in partenariato con la Cooperativa Qanat e l’Associazione di Ricerca Psicodinamica per l’Intervento Sociale (ARPI).


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