
Il Centro POLIS: una risposta integrata al disagio contemporaneo e alla sfida delle Nuove Tecnologie
Nel cuore della IV Circoscrizione di Palermo, il Centro POLIS – Polo di Inclusione Sociale si distingue come un luogo di ascolto, cura e trasformazione sociale. Nato da un progetto della Lega Contro la Droga (APS) per la gestione pluriennale di un bene confiscato alla mafia, il Centro si è sviluppato grazie all’importante contributo dell’Otto per Mille della Tavola Valdese, diventando un simbolo di rinascita e legalità. Attraverso un approccio integrato e in continua tensione tra teoria e pratica clinica, l’èquipe del Centro si impegna a rispondere al disagio contemporaneo, prestando particolare attenzione ai giovani, alle loro famiglie e alle nuove sfide poste dall’era digitale.
Disagio Contemporaneo: un fenomeno complesso
Il disagio giovanile non è un fenomeno isolato ma si inscrive in un contesto culturale, sociale ed economico in rapida trasformazione. La pandemia ha aggravato questa situazione, esacerbando problematiche come l’isolamento sociale, il ritiro emotivo, le dipendenze (sia tradizionali che legate alle tecnologie) e la difficoltà di immaginare un futuro su cui scommettere progettualità.
I giovani di oggi vivono in un mondo sempre più digitalizzato, dove le relazioni si sviluppano spesso attraverso schermi, e dove il confine tra reale e virtuale è sempre più labile. Questa realtà può generare opportunità ma anche rischi significativi, come dipendenze digitali, cyberbullismo, alienazione e difficoltà nel costruire relazioni autentiche.
Il Centro POLIS affronta questi temi con un approccio integrato, che combina interventi clinici, educativi e sociali per supportare i giovani e le loro famiglie nella gestione delle sfide del nostro tempo.
Lo sportello di primo contatto del Centro POLIS
Il cuore delle attività del Centro risiede nello sportello di primo contatto. Rappresenta un “prima porta” di ingresso nel sistema di presa in carico e di cura. Una prima soglia che, attraverso una attenzione per l’analisi della domanda, può esitare in interventi di sostegno psicologico, pensati per rispondere in modo personalizzato alle esigenze dei giovani e delle loro famiglie. Tra le principali attività:
- Supporto psicologico individuale e di gruppo: Rivolta agli adolescenti e ai giovani adulti che affrontano difficoltà emotive, ansia, depressione o problematiche relazionali.
- Supporto alle famiglie: Consulenze e percorsi di sostegno per aiutare genitori e caregiver a comprendere e gestire il disagio dei propri figli.
- Riabilitazione psicosociale: Per giovani con problemi di salute mentale, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’integrazione sociale.
L’approccio del Centro valorizza la singolarità di ciascun individuo, riconoscendo il potere trasformativo della parola come strumento di cura e di cambiamento.
Nuove Tecnologie: rischi e opportunità
Le tecnologie digitali sono parte integrante della vita dei giovani, ma il loro utilizzo può generare rischi, come:
- Dipendenze da internet, videogiochi e social media.
- Cyberbullismo e dinamiche di esclusione online.
- Difficoltà a distinguere tra realtà virtuale e reale, con impatti negativi sulle relazioni sociali.
Il Centro POLIS in questi ultimi anni si è impegnato a sensibilizzare i giovani e le famiglie su un uso consapevole delle tecnologie, attraverso la promozione di progetti come:
- Net Walking: Un percorso educativo che promuove un uso critico e responsabile degli strumenti digitali.
- So-Stare nella Rete: Iniziative per prevenire fenomeni come il cyberbullismo e favorire relazioni positive nel mondo digitale.
- Il (Bi)Sogno di Telemaco: Un progetto che affronta le sfide dell’adolescenza nell’epoca digitale, favorendo l’ascolto e il dialogo.
Interventi di Prevenzione e Inclusione Sociale
Oltre al supporto psicologico e pedagodico, il Centro POLIS intreccia le sue attività con la promozione di una serie di interventi territoriali, (Metro(Polis): La dipendenza giovanile come metafora contemporanea della crisi del legame sociale e progetto Ripartenze al Volo), e interventi di prevenzione e inclusione sociale legati a progetti di:
- Prevenzione delle dipendenze: Con percorsi educativi e di sensibilizzazione rivolti a giovani e famiglie.
- Riduzione della dispersione scolastica: Collaborando con le scuole per identificare e affrontare le cause dell’abbandono.
- Sostegno alla genitorialità: Offrendo consulenze e spazi di confronto per affrontare le sfide educative.
- Formazione per operatori e volontari: Costruendo competenze professionali per rispondere ai bisogni del territorio.
Il Centro POLIS: un laboratorio per il futuro
Il bene confiscato di via Palmerino 42 non è solo uno spazio fisico, ma un luogo simbolico dove si intrecciano legalità, cultura e inclusione. Grazie alla sinergia con le scuole, le famiglie e le istituzioni locali, il Centro POLIS si pone come un laboratorio permanente per l’osservazione e la progettazione di interventi mirati e innovativi.
Visione per il 2025: costruire comunità resilienti
Nel 2025, il Centro POLIS intende rafforzare il proprio ruolo di faro per il benessere psicologico e sociale, promuovendo:
- Percorsi di cura personalizzati: Basati sull’ascolto attivo e sulla valorizzazione delle risorse individuali.
- Interventi psicoeducativi nelle scuole: Per sensibilizzare i giovani all’uso consapevole delle tecnologie e rafforzare le loro competenze relazionali.
- Un approccio inclusivo e partecipativo: Che coinvolga l’intera comunità nel contrasto al disagio e nella costruzione di un futuro più giusto e solidale.
Il Centro POLIS si configura così come una risposta concreta e lungimirante alle sfide del nostro tempo, un luogo dove il disagio diventa opportunità di crescita e le tecnologie si trasformano in strumenti di emancipazione e consapevolezza.

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