Centro Polis 2023–2025: un presidio territoriale consolidato per la cura del disagio psicologico

Con la conclusione del progetto Centro Polis 2023–2025, promosso dalla Lega Contro la Droga APS, finanziato dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese, si chiude un ciclo di attività che ha segnato una tappa fondamentale nella costruzione di un presidio stabile e riconosciuto sul territorio per l’ascolto, la presa in carico e la cura del disagio psicologico, in particolare tra le fasce più vulnerabili della popolazione. I numeri, ma soprattutto le relazioni costruite e i percorsi attivati, parlano con chiarezza: Centro Polis è oggi un punto di riferimento consolidato nella rete dei servizi territoriali, capace di intercettare precocemente il disagio, accoglierlo e trasformarlo in un percorso di cura accessibile e qualificato.

Una rete strutturata, un presidio vivo

Il progetto ha registrato un incremento costante dell’affluenza e un significativo aumento delle segnalazioni da parte di soggetti terzi, come studi privati, istituzioni scolastiche, servizi sociali e sanitari territoriali. Questo dato non solo conferma la fiducia crescente nel Centro Polis, ma testimonia anche l’efficacia di una sinergia ormai strutturata tra il privato sociale e le istituzioni pubbliche, che ha permesso di trasformare il Centro da semplice punto d’erogazione del servizio a nodo relazionale e istituzionale nella trama dei luoghi della cura. Questa dimensione reticolare è uno degli elementi più significativi del triennio che sta per concludersi, il Centro Polis si è inserito in modo coerente all’interno del sistema dei servizi del territorio, contribuendo a colmare lacune e a offrire risposte calibrate su bisogni reali, spesso non espressi o non intercettati dai canali tradizionali.

Centralità dell’accesso e attenzione alle fragilità

Un pilastro fondamentale del progetto è stato rappresentato dalla garanzia d’accesso ai percorsi terapeutici per soggetti in condizione di fragilità economica e sociale, spesso esclusi dalle possibilità di cura a causa dei costi o della difficoltà di orientarsi tra i servizi. Il Centro ha ampliato la propria capacità d’intervento grazie a un modello inclusivo e sostenibile, capace di ridurre le barriere all’accesso e di personalizzare l’offerta in base alle esigenze individuali.

Focus sull’adolescenza e sul disagio giovanile

Tra le aree di intervento maggiormente potenziate, spicca quella adolescenziale e giovanile, ambito che ha registrato un’espansione significativa grazie alla costruzione di collaborazioni stabili con gli istituti scolastici e con altri presìdi educativi. Questi partenariati hanno consentito di progettare interventi su misura, in grado di intercettare precocemente i segnali di disagio e rispondere in modo integrato, combinando le dimensioni educativa, psicologica e sociale. In questa direzione si colloca anche la nascita del progetto Metro(Polis), evoluzione naturale del Centro Polis, orientata a un raggio d’azione urbano più ampio, con particolare attenzione alle nuove forme sintomatiche legate alle dipendenze comportamentali, ai vissuti di isolamento e spaesamento giovanile e al malessere psicologico diffuso tra le nuove generazioni.

Una rete di collaborazioni qualificata e generativa

Nel corso del triennio, il progetto ha rafforzato partnership strategiche, che hanno permesso di ampliare l’offerta, integrare competenze e arricchire le modalità d’intervento. Tra i partner principali si segnalano:

  • Associazione ARPI: ha favorito l’accesso al Centro di utenti provenienti da aree periferiche come Zisa e Danisinni, rendendo capillare la diffusione dell’iniziativa.
  • Cooperativa Sociale QANAT: partner ufficiale dal 2023 per la co-gestione di interventi complessi, ha contribuito a costruire modelli operativi multidisciplinari.
  • Centro Tau, Associazione Inventare Insieme e Cooperativa Al Azis: attive nel quartiere Zisa-Danisinni, hanno avuto un ruolo chiave nell’intercettazione della domanda latente e nella promozione delle attività sul territorio.
  • I Ragazzi del Centro Tau: co-protagonisti nella progettazione di percorsi per l’inclusione sociale dei giovani NEET, con particolare attenzione alla dimensione educativa e lavorativa.
  • Our Voice: coinvolta in attività di prevenzione e sensibilizzazione su nuove dipendenze e fenomeni giovanili emergenti, ha animato il dibattito e il coinvolgimento giovanile.
  • Società Palermitana di Psicoanalisi: partner formativo per la realizzazione di cicli di approfondimento sul disagio giovanile contemporaneo, rivolti a operatori, psicologi e studenti.

In dialogo con il servizio pubblico

Un ulteriore punto di forza del progetto è stato il rafforzamento del dialogo con il Servizio di Salute Mentale dell’ASP 6 di Palermo, con il quale sono stati attivati percorsi di inclusione psicosociale per soggetti con disabilità psichica, gestiti in sinergia con QANAT. Questa collaborazione ha permesso di costruire modelli di intervento integrati, in grado di coniugare la dimensione clinica con quella sociale, aprendo a prospettive concrete di autonomia e cittadinanza attiva per soggetti tradizionalmente marginalizzati.

Verso il futuro: Centro Polis 2026–2028

La conclusione del triennio 2023–2025 non rappresenta un punto d’arrivo, ma un trampolino per la nuova progettualità. La futura edizione Centro Polis 2026–2028 si fonderà sulle solide basi costruite, con l’obiettivo di:

  • Consolidare le partnership attive, rendendole ancora più operative e coese.
  • Estendere le traiettorie progettuali, per rispondere in modo più preciso alla complessità del disagio contemporaneo.
  • Intervenire con maggiore tempestività e profondità, valorizzando l’approccio integrato e territoriale che ha dimostrato la sua efficacia.

La sfida che ci attende è complessa, ma anche carica di senso: continuare a costruire luoghi di cura, ascolto e relazione in un tempo in cui il disagio psicologico e sociale assume forme sempre più multiformi e pervasive. Il Centro Polis, oggi più che mai, si conferma come uno di questi luoghi: aperto, accogliente, competente. E pronto a proseguire il cammino.

Posizione via Palmerino, 42 90129 - Palermo Telefono 0915075309 E-mail legacontroladroga@gmail.com Orario Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 10,00 alle 13,00 Martedì e Giovedì dalle 15,30 alle 18,30
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