“Alla ricerca di un nome proprio: dipendenze in adolescenza e discorso sociale”
Dal 16/05/2025 al 3/10/2025 si è svolto il ciclo di seminari “Alla ricerca di un nome proprio: dipendenze in adolescenza e discorso sociale” promosso dalla Lega Contro la Droga APS e Società Palermitana di Psicoanalisi “Xenìa”, nell’ambito del progetto Metro(Polis): La dipendenza giovanile come metafora contemporanea della crisi del legame sociale (progetto realizzato con il contributo della presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche antidroga).
L’obiettivo generale del ciclo di conferenze è stato quello di creare un luogo di incontro e dibattito per mettere al centro il tema della dipendenza, un occasione per soffermarsi e interrogarsi sulle molteplici forme che essa oggi assume e rispetto alla quale possiamo parlare di una vera e propria emergenza sociale.


“Trebisonda – Punti di riferimento mobili”
Si è svolto a Palermo l’11 dicembre 2020 il seminario “Trebisonda – Punti di riferimento mobili”, promosso dall’Accademia Higorà, in collaborazione con la Lega Contro la Droga, UDU, Asia Cultura e altri enti del territorio.
«Trebisonda – Punti di riferimento mobili» è stato rivolto agli studenti della facoltà di psicologia. L’evento, realizzato online, ha rappresentato un importante momento di confronto con modalità inconsuete per il contesto universitario. L’incontro è stato realizzato attraverso la proposta di gruppi tematici e plenarie di confronto su diversi temi inerenti la mutazione del legame sociale contemporaneo.
“Oi Dialogoi – Dialoghi sulle comunità umane e le tecnologie dispositive”
Il 9 ottobre 2020 si è svolto a Palermo l’evento “Oi Dialogoi – Dialoghi sulle comunità umane e le tecnologie dispositive”. Il seminario è stato promosso da: Lega contro la droga, Pol.i.s., Ass. Asia Cultura, UDU – Unione degli Universitari, Push, PentaCOM5
L’evento si è svolto in due momenti: La mattina è stato dato spazio alla presentazione dei risultati del progetto NetWalking – realizzato nelle scuole con gli adolescenti dalla Lega contro la droga; nel pomeriggio sono state toccate tematiche diverse quali: le intelligenze artificiali, le intelligenze plurali, i malesseri individuali, le conseguenze della digitalizzazione degli strumenti di scambio, le sim-relazioni, il covid-19 e le istanze sociali, il tecno-schiavismo, l’ipervelocità delle tecnologie dispositive, la post modernità.
L’evento ha segnato la nascita di una iniziativa scientifico-culturale che – attraverso modalità dialoganti di interconnessioni tra esseri umani – vuole coinvolgere esperti di varie discipline con lo scopo di leggere e interpretare l’accadente, interrogandosi sulla post-modernità. Si auspica di generare approcci plurali volti a facilitare relazioni, indagando sulla natura umana, la psiche, le tecnologie dispositive, i processi sociali, la natura umana, il benessere individuale e comunitario.


“La comunicazione dei lontanio ma vicini“
Il 4 giugno 2020 presso i Cantieri culturali della Zisa, il workshop “La comunicazione dei lontanio ma vicini“, promosso dalla Lega Contro la Droga, in collaborazione con UDU.
L’evento, rivolto ad un gruppo di 24 studenti universitari di psicologia, ha avuto l’obiettivo di soffermarsi e lavorare sui primi effetti psicologici del lockdown e della pandemia da covid 19, quale trauma collettivo inelaborato.
I lavori sono stati condotti dagli esperti e dai collaboratori di LCD attraverso tecniche di gruppo e l’utilizzo della tecnica del social dreaming
“Le relazioni umane nel tempo della società digitale“
Il 17 gennaio 2020, presso il salone Teatro del Convento Cappuccini, è stato realizzato il seminario “Le relazioni umane nel tempo della società digitale“. L’evento, realizzato nell’ambito del progetto Net Walking, è stato promosso dalla Lega Contro la Droga, in collaborazione con Push, con il supporto e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche antidroga.
Le tematiche che sono state trattate hanno affrontato il tema del rapporto inedito tra individuo e dispositivi digitali, delle mutazioni delle relazioni, del rapporto tra reale e virtuale, della sicurezza e della privacy.


“#KlinikéTéchne. Relazioni Umane e Società Digitali“
In occasione del trentennale dell’Ordine degli Psicologi, l’associazione Asia cultura, in collaborazione con “Lega Contro la Droga- ONLUS”, sposando a pieno l’impegno per la promozione del benessere, della cura del singolo così come della/e comunità, dal 3 al 5 maggio 2019 hanno realizzato l’evento “#KlinikéTéchne. Relazioni Umane e Società Digitali”.
Calarsi nei contesti sociali e comunitari ci ha portati ad investire le nostre capacità e risorse in nuove prassi di intervento e di pensiero, come professionisti ma ancor prima come persone. La complessità di questo tipo di azione fa i conti con molteplici livelli, individuali, comunitari, sociali, poiché mette in luce quanto in prima persona ci sentiamo parte della comunità stessa. L’essenza principale, di cui ormai in tanti si occupano, è quella di creare reti. Reti intese tra associazioni e tra professionalità diverse, in quanto i campi di lavoro non sono più così “puri”. Reti tra le persone, quindi relazioni. Può accadere che il lavoro in rete, se non condiviso alle sue basi, risulti sterile e fine a se stesso. Quando gli obiettivi e le parti dialogano realmente, invece, tutto diventa ricco di significato e promotore di cambiamento per chi crea un progetto, per esempio, e per chi ne beneficia.
In questa cornice di pensiero, l’attenzione è sempre stata posta a ciò che accade qui ed ora, dove per “qui” intendiamo la totalità degli spazi e per “ora” la fluidità del tempo storico che stiamo vivendo come società ma anche il tempo percepito dalle singolarità. Compresi gli spazi e i tempi virtuali. L’era del digitale ha cambiato profondamente il nostro modo di essere, di vivere, di lavorare. Concepire interventi che non tengano conto di questo aspetto, oggi, è inadeguato ai fini della comprensione dei fenomeni, a qualsiasi livello si manifestino.
Il virtuale crea reti e ponti, ma può anche deteriorarli o renderli disfunzionali. Il virtuale è reale e il lavoro di comunità riguarda anche questo. Occorre, allora, “sporcarsi le mani” ponendosi degli interrogativi, ricercando, imparando a restare anche nella frustrazione di non avere subito risposte. La frase Restiamo Umani, che tanto viene utilizzata non a caso sui social network, racchiude in sé tanti significati: vuol dire fare appello al senso di appartenenza di un unico gruppo, alla propria condizione di essere umano consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, vuol dire essere umano in tutti gli aspetti che lo compongono.
“Benessere (in) Comunità: Competenze in dialogo“
Si è svolto il 22 marzo 2019 a Palermo presso il Keynes Institute il seminario “Benessere (in) Comunità: Competenze in dialogo“, organizzato dall’associazione Asia Cultura, patrocinato dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, con la partecipazione di PLP Sicilia, Lega Contro la Droga ONLUS, Subversiva e Push.
Tema del seminario è stata una riflessione multidisciplinare sulle azioni di globalizzazione in atto e come queste hanno plasmato i processi sociali e comunitari, i luoghi fisici e psichici che abitiamo, con conseguenze che ricadono su tutti i livelli del vivere umano. Questi cambiamenti continui attraversano ciascuno di noi, complessificando la vita quotidiana di individui, comunità, istituzioni, società, polis. La sfida che ci troviamo ad affrontare, come tutori dei processi di presa in carico e cura, è riuscire a leggere ciò che accade navigando a vista, in un assetto dialogico multidisciplinare e multilivello, di pari passo con le molteplicità dei livelli di esperienza umana. Siamo all’interno dei flussi, con tutte le scarpe e la nostra “cassetta degli attrezzi”, in una posizione che ci permette di dare senso anche a quelle sensazioni di impotenza e frustrazione che riscontriamo nei contesti in cui esercitiamo le nostre professioni. Negli ultimi anni abbiamo creato spazi per riflettere sulle questioni aperte dell’era post-moderna in un assetto multidisciplinare che potesse arricchire con il contributo dei diversi punti di osservazione dati dalle varie discipline che intervengono nei fenomeni comunitari e sociali. Questo incontro si inserisce nel processo narrativo in atto, in quelle nostre Hi-gorà come luogo di confronto e contatto.


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