La dipendenza giovanile come metafora contemporanea della crisi del legame sociale
Progetto finanziato dalla

Finalità, obiettivi generali del progetto e risultati attesi
| L’intervento di ricerca-azione mira alla prevenzione e al contrasto delle contemporanee forme di dipendenza, comportamentali e/o da sostanze, nelle giovani generazioni (dipendenza da smartphone, da videogiochi, da social network, dalla pornografia, da smart drugs o sostanze nootrope etc.) all’interno del territorio della Città di Palermo. |
Azioni di progetto
Ricerca-Azione
- Obiettivo: Rilevare il fenomeno “dipendenza giovanile” nelle sue diverse sfaccettature e nelle sue diverse declinazioni all’interno del contesto di intervento
- Obiettivo: Costruire un modello di intervento specifico per una sensibilizzazione diversificata in rapporto alle molteplici forme di dipendenza giovanile rilevate all’interno del contesto di intervento
- Obiettivo: Istituire spazi simbolici che consentano ai giovani di coltivare forme di pensiero critico rispetto all’abuso/(dis)uso di oggetti, comportamenti e sostanze
- Obiettivo: Innescare processi di emersione della “domanda di aiuto” da parte dei giovani (lettura della dipendenza come sintomo di un disagio) e processi virtuosi di tempestiva “presa in carico”
Mappatura dei servizi territoriali
Sarà realizzata una mappatura complessiva degli enti eroganti supporto psico-sociale sul territorio del Comune di Palermo avendo cura di ricostruire quanto più accuratamente l’intera rete pubblica e privata operante su ciascuna delle Circoscrizioni cittadine che si occupa di disagio giovanile. Nell’ottica di costruzione di una rete territoriale, anche in vista della possibile futura attivazione della Rete di Prevenzione della Dipendenza da New Technologies, si procederà alla raccolta dati a mezzo web-survey, con l’obiettivo di ricostruire il panorama dell’offerta di prestazioni psico-sociali sul territorio comunale e ad una visita per la conoscenza diretta dell’ente erogatore del servizio, al fine di stipulare modalità stabili di collaborazione, inerenti il progetto, anche attraverso stipula di protocolli di intesa.
Percorsi di sensibilizzazione
L’azione consentirà di attivare un circuito di sensibilizzazione all’interno dei territori interessati dalle attività. Tali azioni, a partire dalla stipula di protocolli di collaborazione con istituzioni pubbliche e private del territorio (scuole, associazioni, parrocchie, circoli culturali, etc.), interverranno su quelle aree ritenute di criticità e che determinano, nel rapporto del soggetto con le sostanze e /o con le nuove tecnologie, una sofferenza, oltre che individuale, familiare e di comunità. Quest’operazione non può basarsi solo su processi informativi rispetto a rischi e devianze di comportamenti ma deve passare necessariamente sulla creazione di Spazi di Parola: luoghi dove la gente possa fisicamente incontrarsi e parlare. Spazi che, oltre al sapere dell’esperto, lascino entrare esperienze soggettive, riflessioni e pensieri dei beneficiari. Spazi dove i beneficiari non risultino fruitori passivi di informazioni ma dove potersi implicare in un sapere che li riguarda.
Attivazione
Linea Telefonica
sportello di ascolto
Questa azione rappresenterà una risorsa a disposizione del territorio per rispondere alla necessità di avere informazioni, segnalare o manifestare richieste d’aiuto, richiedere consulenze, richiedere l’attivazione del circuito di presa in carico legati a problematiche di dipendenza da Sostanze e /o dalle nuove tecnologie (dipendenza da TV, internet, social network, videogiochi) e/o disagi psicologici correlati al rapporto pervasivo con le nuove tecnologie (ritiro sociale, hikikomori, etc) o a violenze perpetrate attraverso il web (cyberbullismo, revenge porn, sexting, challenge, etc). Il servizio avrà fondamentalmente due principali canali di accesso: uno telefonico/virtuale e uno fisico in presenza presso uno degli spazi d’ascolto.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.